Logo

Chi siamo

L'associazione Visit Cemmo è stata fondata nel 2023 da un gruppo appassionato di volontari determinati a preservare e promuovere il patrimonio storico del pittoresco borgo di Cemmo.

L'obiettivo principale è quello di recuperare e valorizzare non solo la memoria storica locale, ma anche le tradizioni secolari, le bellezze e le antiche usanze anche enogastronimiche.

0

visitatori annuali

0

siti d'interesse

0

soci

L’associazione Visit Cemmo si propone di animare il borgo con un ricco calendario di eventi durante tutto l’anno, con l’obiettivo di rendere vivo e partecipato il patrimonio culturale, storico e sociale del paese.
Le attività organizzate sono varie e rivolte a un pubblico eterogeneo, spaziando da convegni e seminari tematici, a presentazioni di libri e opere artistiche, fino a visite guidate per riscoprire angoli nascosti e storie dimenticate del territorio.
Non mancano eventi gastronomici dedicati alla valorizzazione dei sapori locali e delle antiche ricette della tradizione, che diventano occasioni di convivialità e condivisione. Ogni iniziativa è pensata per favorire la partecipazione della comunità e per attrarre visitatori interessati a conoscere l’autenticità e la ricchezza culturale di Cemmo.

Storia

Cemmo è un borgo suggestivo e intriso di storia, incastonato tra le vette del Pizzo Badile e della Concarena, nel cuore della Valcamonica.

Le origini di Cemmo risalgono a tempi antichissimi: il territorio è noto per i suoi ritrovamenti preistorici e le incisioni rupestri, patrimonio UNESCO dal 1979.

Nel tempo, il paese ha avuto un ruolo importante nella vita culturale della valle, come dimostrano chiese affrescate, corti storiche ed edifici di valore.

Grazie alla sua posizione e all’energia della sua gente, Cemmo è stato per secoli un punto nevralgico nella vita economica e religiosa della Valcamonica.

Passeggiare oggi tra le sue viuzze in pietra equivale a vivere un viaggio nel tempo, tra cultura, memoria e l’impegno di chi ama e promuove questo luogo.

La forza delle sue comunità e la posizione favorevole hanno reso Cemmo, nel tempo, un riferimento per l’economia e la spiritualità della valle camuna.

Ancora oggi, passeggiare tra i suoi vicoli in pietra è come riscoprire una storia viva, grazie a chi, come Visit Cemmo, ne tutela il valore e la bellezza.

da visitare

Casa Beata Annunciata

Nel 1817, per iniziativa di pie persone, viene adibito un caseggiato, con adiacenze in contrada Palazzi a Cemmo, per accogliere un istituto educativo per ragazze e giovani. Erminia Panzerini anticipa una somma per avviare i lavori di restauro e di adattamento necessari. Nel corso del 1821 l’attività didattica ha inizio, anche se in modo un po’ precario. L’arrivo di Annunciata Cocchetti nel 1831 e il suo ottimo inserimento nella realtà di Cemmo, come insegnante ed educatrice a fianco di Erminia Panzerini, porta alla cessione da parte di Vincenzo Panzerini dell’intera proprietà dell’Istituto di Cemmo a Erminia e ad Annunciata.

Pieve S. Siro

La Pieve di San Siro accoglie i visitatori con l’iscrizione “Intrantes domum” (Matteo 2,10-11), augurio di benedizione e conoscenza, come per i Re Magi. L’edificio, tra i più importanti esempi di romanico lombardo (XI-XII sec.), colpisce per la purezza delle forme e la sobrietà delle strutture: tre navate in muratura a conci regolari, sorrette da pilastri e colonne ornate con ansfibene e palmette, e un grande crocifisso tardo medievale. Il presbiterio rialzato sovrasta la cripta, suddivisa in tre ambienti con volte a botte e a crociera. Vi sono affreschi del XV secolo, una vasca battesimale cilindrica e frammenti longobardi e romani murati. La dedicazione a San Siro richiama i Longobardi e la loro capitale, Pavia. Per visite: Pro Loco Capo di Ponte, tel. 0364-42080.

Chiesa S. Stefano

La prima attestazione della chiesa risale al 1299, originariamente a navata unica e senza campanile, con presbiterio a Est e cimitero annesso. Della struttura romanica restano la facciata “a capanna” e il portale goticheggiante. Il campanile fu costruito nel XV sec. e rialzato nel 1846. Dal Quattrocento, con l’aumento dei fedeli e il trasferimento delle funzioni dalla Pieve di San Siro (1535), l’edificio subì modifiche: altari laterali, nuovo presbiterio, coro, tabernacolo e decorazioni barocche. Tra il 1706 e il 1772 furono aggiunti fonte battesimale, altare maggiore di Carlo Rusca e pala di Francesco Savanni. Importanti lavori seguirono nell’Ottocento, con cantoria, organo, nuove campane e sagrestia conclusa nel 1894.

Santa Maria

La chiesa sul torrente Clegna a Cemmo nacque come cappella medievale (XI-XII sec.) dedicata a san Faustino, con campanile a nord e affreschi tre-quattrocenteschi. Nel Seicento fu ampliata a est con un nuovo edificio dedicato alla Visitazione di Maria a Elisabetta, che ne alterò l’orientamento e comportò la costruzione di un portico a ovest. Nel Settecento fu aggiunta la sagrestia. L’interno a navata unica con volta a botte ospita un altare ligneo e una pala seicentesca raffigurante la Visitazione, affiancata da dipinti di san Faustino e san Giovita di Gaioni. La chiesa fu venduta nel 1829 e donata alla parrocchia nel Novecento.

Casa Zitti

Il centro storico di Cemmo ospita Casa Zitti, dimora rinascimentale legata alle famiglie Franzoni, Griffi, Ricci e Zitti. L’edificio, risalente ai secoli XIV-XVI, presenta cortile selciato, corpi di servizio e una scala che conduce alla loggia con affreschi delle Donne Illustri tratte dal “De claris mulieribus” di Boccaccio (1532). Il salone di rappresentanza vanta un soffitto ligneo con 86 tavolette dipinte ispirate alla scuola del Mantegna e alle guerre contro gli Ottomani, oltre a stemmi nobiliari. Oggi ospita la Biblioteca e la Fondazione Annunciata Cocchetti. Restaurata nel 1995, è di proprietà dell’Istituto Suore di Santa Dorotea.

San Bartolomeo

Chi entra a Cemmo da Capo di Ponte incontra un portone ligneo e un piccolo campanile, ingresso a un complesso legato agli Umiliati, ordine religioso sorto nel XII sec. e presente nel borgo dal XIII sec. Qui fondarono la chiesa di San Bartolomeo, con aula ampia e abside originaria. L’altare, in calcare decorato, forse era un fonte battesimale. Nei secoli, vennero aggiunti corpi di fabbrica e una sacrestia (XVI sec.). Affreschi del XV sec. decorano interno ed esterno. Notevoli anche una pala del 1530 e un affresco del 1795. Dopo la soppressione dell’ordine (1571), la chiesa passò alla parrocchia, mantenendo il titolo di prepositura e subendo vari rimaneggiamenti fino all’Ottocento.

Parco archeologico comunale Seradina e Bedolina

Il Parco di Seradina-Bedolina, a nord di Cemmo, ospita oltre 160 rocce istoriate distribuite lungo cinque percorsi colorati con pannelli esplicativi. Le incisioni, datate dal Tardo Neolitico all’Età del Ferro, raffigurano scene di vita e simboli religiosi. A Seradina si trovano i percorsi arancione, rosso, marrone e verde, con rocce notevoli come la n. 12 (scene di aratura e caccia) e la n. 25 (guerrieri e corni). A Bedolina (percorso blu) spicca la “Mappa di Bedolina”, rappresentazione topografica dell’Età del Ferro.

Parco archeologico nazionale dei massi di Cemmo

Nel 1909 Walther Laeng segnalò per la prima volta la presenza, a Cemmo (Pian delle Greppe), di due massi incisi (Cemmo1 e Cemmo2) risalenti al III millennio a.C. Gli scavi rivelarono un sito preistorico che da accampamento mesolitico divenne santuario megalitico nell’Età del Rame, attivo fino all’età romana. Sono emerse 16 stele incise, conservate nel Museo Nazionale della Preistoria di Capo di Ponte. Il masso Cemmo1 presenta oltre 150 incisioni (animali, armi, aratura), Cemmo2 raffigura animali, armi, figure umane, aratro e carro, databili tra il 2800 e il 2200-2400 a.C.

Antico forno fusorio

Alle porte di Cemmo, verso Pescarzo, si trova un’antica area proto-industriale con un complesso siderurgico e cave di siltite verde oliva e grigia, usata per tetti (piöde) e arredo urbano. Al centro dell’attività siderurgica vi era un forno fusorio costruito nel 1760 e attivo fino al 1883, alimentato dal torrente Clegna tramite trombe idroeoliche. Attorno al forno sorgevano uffici, depositi e una regrana (fornace per il primo arrostimento del minerale). Il forno fu gestito da famiglie come Capoferri, Panzerini e Ceresetti, e dal 1810 dalla Società del Forno. Le prime testimonianze scritte dell’attività estrattiva risalgono al XVI secolo, ma reperti archeologici indicano origini nell’Età del Rame.

E in attesa del 2026...

Natale a cemmo

Ogni anno, durante il periodo natalizio, il nostro borgo si veste a festa con gli addobbi realizzati artigianalmente dai volontari utilizzando i materiali semplici e naturali.

Un'attrazione per grandi e piccini

Durante il periodo natalizio, Cemmo si trasforma in un borgo incantato, dove la magia del Natale prende vita tra le sue antiche vie e corti. L’atmosfera è resa unica dalle luci soffuse, dai dolci tradizionali, e da un percorso emozionante che guida grandi e piccini alla scoperta di luoghi speciali sparsi nel paese, allestiti all’interno di antiche cantine e cortili.
Tra le attrazioni da non perdere ci sono la Casa di Babbo Natale, dove i bambini possono incontrare il protagonista più atteso delle feste, e la divertente e un po’ irriverente Casa del Grinch, che regala sorrisi e sorprese inaspettate. Immancabile è anche la Fabbrica del Cioccolato, un luogo magico dove golosità e fantasia si fondono, affascinando visitatori di ogni età.
Questo evento natalizio, curato con passione dall’associazione Visit Cemmo, non è solo una festa, ma un’esperienza che unisce tradizione, creatività e comunità, offrendo a residenti e visitatori un’occasione unica per vivere il borgo in un’atmosfera fiabesca e conoscere i personaggi tanto amati, dove ogni angolo racconta una storia e ogni sorriso scalda il cuore.

Non perderti i nostri eventi

In occasione della mostra 𝑇𝑒𝑟𝑟𝑒 𝑟𝑢𝑝𝑒𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑒 𝑇𝑒𝑟𝑟𝑒𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖 di Tullio Pericoli alla Pieve di San Siro di Cemmo, sono organizzate 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐞 a Capo di Ponte tra arte, storia e archeologia. Un’occasione per vivere arte contemporanea, patrimonio medievale e incisioni rupestri in un unico itinerario nel cuore della Media Valle Camonica.

Data: 28/03/2026 11:30 am

Diamo il benvenuto alla bella stagione con una serata di cultura e di valorizzazione del nostro borgo. Nel pomeriggio sarà possibile visitarlo accompagnati da una guida turistica Più tardi la serata continuerà nella pittoresca cornice del brolo delle Suore Dorotee accanto alla chiesa di S. Maria Vecchia dove gusteremo una cena a base di Porcetto Sardo.

Data: 13/06/2026 5:30 pm

Una Cena con Delitto insieme alla "Compagnia Del Samovar" per trascorrere insieme una serata coinvolgente nell’incantevole cornice di Casa Zitti.

Data: 25/07/2026 7:00 pm

Un pomeriggio dedicato alla figura di Nino Belotti e del suo archivio documentale, che riscopriremo passeggiando attraverso le vie del paese e visitando la sua biblioteca personale all’interno dell’abitazione della famiglia Belotti. Belotti è stato una figura chiave per lo studio e la promozione delle incisioni rupestri durante il ‘900

Data: 20/09/2026 4:00 pm

Contattaci su:

Instagram facebook E-mail