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Parco archeologico comunale Seradina e Bedolina

Il Parco si sviluppa tra i ripidi versanti, i pianori e le collinette delle località Seradina e Bedolina, entrambe a nord di Cemmo. Nel complesso in queste aree sono state individuate oltre 160 rocce istoriate visitabili seguendo cinque itinerari indicati con colori diversi lungo i quali sono posizionati pannelli esplicativi e didattici.

Una scoperta nel verde

Le incisioni vennero realizzate in un ampio arco temporale che va dal Tardo Neolitico/Prima Età del Rame (IV/III millennio a.C.) fino all'Età del Ferro (I millennio a.C.). Nella località Seradina si sviluppano quattro percorsi.
Il percorso arancione presenta circa 50 rocce che recano figure incise tra l’Età del Bronzo (2000 a.C.) e l’Età del Ferro (1000 a.C.); di particolare interesse sono le rocce n. 18 con scene di duello e figure di costruzioni e la roccia n. 21 con un’iscrizione in alfabeto camuno. Il percorso rosso si caratterizza per la roccia n. 12, la più estesa del Parco, con scene di aratura, di lotta e di caccia.
Il percorso marrone presenta rocce con incisi simboli circolari e guerrieri in duello sovrapposti tra loro, come sulla roccia n. 9, oltre a croci, testimonianza della volontà di cristianizzare i luoghi, come sulla roccia n. 8. Nel percorso verde si trova la maggior concentrazione di rocce incise, dove domina la roccia n. 25 con guerrieri di grandi dimensioni e strumenti musicali, in particolare corni.
Risalendo il versante si raggiunge la località Bedolina, dove si sviluppa il percorso blu che comprende numerose rocce con rappresentazioni topografiche, tra cui la famosa “Mappa di Bedolina” risalente all’Età del Ferro (VII-IV secolo a.C.). Oltre alle rocce incise, il Parco offre al visitatore curiosità geologiche come le “marmitte dei giganti” create dall'erosione glaciale.
Le “marmitte dei giganti” sono depressioni a forma di pozzo scavate nella roccia dall'azione vorticosa dell'acqua e dei detriti. Anche nel settore botanico il Parco presenta delle sorprese, come la presenza dell’Opuntia humifusa, un fico d’India che si sviluppa in orizzontale sfruttando il calore delle rocce e del terreno.

Scopri le incisioni rupestri

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